Ottimizzazione dei biosensori in termini di sensibilità e specificità per la matrice alimenti

Il sistema composto dall’elemento sensibile di riconoscimento biologico ed il trasduttore individuato dovranno essere testati in funzione dei vari parametri di irraggiamento, dei diversi modelli di bio-recettori individuati e dei diversi metodi di immobilizzazione dei bio-recettori. Al fine di individuare le scelte ottimali si dovranno confrontare nei diversi casi parametri quali la risoluzione, la precisione, la portata, l’affidabilità, il tempo di risposta. Tali informazioni dovranno essere ottenute attraverso un approccio teorico-sperimentale in cui i vari parametri saranno trattati essenzialmente in termini statistici.

Per quanto riguarda l’ottimizzazione, in una prima fase saranno individuati i parametri ambientali (temperatura, umidità, ecc.) più significativi per la determinazione del range di corretto funzionamento dei componenti scelti. In una seconda fase si potranno valutare fenomeni di accoppiamento o di interazione.

Da un punto di vista della sensorizzazione, le sfide più importanti saranno l’adeguata capacità di sfruttare appieno i vantaggi derivanti dall’uso di sensoristica innovativa. Le principali problematiche nello sviluppo in tal senso potrebbero consistere in:

  • Problematiche connesse con l’ambiente applicativo, con lo studio dei problemi di interconnessione tra i componenti di supporto (alimentazione, box, connettori) e tra il singolo elemento ed il punto di misura.
  • Problematiche connesse allo sviluppo delle configurazioni di acquisizione da adattare a seconda delle applicazioni.
  • Problematiche connesse allo sviluppo di opportuni sistemi di riconfigurabilità capaci di reagire in maniera attiva ad eventuali malfunzionamenti.