Descrizione dei meccanismi molecolari della funzionalizzazione

Nella tecnica di immobilizzazione che si intende applicare nel presente progetto, è plausibile che il meccanismo microscopico passi attraverso l’assorbimento di un fotone UV da parte del triptofano che, cedendo la sua energia a cisteine ad esso prossime (triadi di Cys-Cys-Trp), provoca la rottura dei ponti disolfuro con conseguente formazione di gruppi tiolici.

Questi ultimi sono molto reattivi e consentono un legame dell’anticorpo alla lamina d’oro che risulta non solo più forte, ma anche più efficiente dato che la parte variabile (antigen binding site) risulta esposta verso l’alto [B. Della Ventura et al. Light assisted antibody immobilization for bio-sensing. Biomedical Optics Express 2, 3223-3231 (2011)]. Sebbene sia la letteratura che i dati preliminari confermino questa visione, il chiarimento di alcuni aspetti del processo di immobilizzazione potrebbe riservare con buona probabilità ulteriori margini di miglioramento del processo stesso, ma soprattutto è naturale aspettarsi che una comprensione più profonda dei meccanismi di interazione della radiazione UV ultrabreve con queste macromolecole offra la possibilità di estendere la nostra tecnica di ancoraggio anche ad altre tipologie di biomolecole, ad esempio aptameri ed enzimi. Ciò aprirebbe la strada allo sviluppo di nuovi biosensori basati su QCM che avrebbero caratteristiche importanti in termini di sensibilità, economicità e facilità d’uso.