Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria

Via Nazionale 82, 00184 – Roma, provincia di Roma, regione Lazio
Unità di ricerca per le Colture Alternative al Tabacco (CRA-CAT) – Via Pasquale Vitiello, 108, 84018 – Scafati, provincia di Salerno, regione CampaniaCentro di ricerca per l’Orticoltura (CRA-ORT) – via dei Cavalleggeri, 25, 84098 – Pontecagnano, provincia di Salerno, regione Campania

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Il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CRA) è un Ente nazionale di ricerca e sperimentazione, posto sotto la vigilanza del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con competenza scientifica generale nel settore agricolo, agroindustriale, ittico e forestale. La distribuzione sul territorio nazionale consente al CRA di diffondere capillarmente le proprie competenze, operando sinergicamente con le Amministrazioni centrali, gli Enti locali, le Imprese e le Associazioni di categoria.
L’Unità CRA-CAT è la nuova denominazione assunta dall’ex Istituto Sperimentale per il Tabacco di Scafati in seguito all’incorporazione nel CRA. La caratteristica della nuova Unità è la multidisciplinarità.Un gruppo di lavoro in fitopatologia (Biologia e Difesa) è quindi sempre stato attivo a Scafati, ed attualmente si interessa principalmente di funghi, sia fitopatogeni che antagonisti.Nel campo della difesa contro le malattie ad eziologia fungina, il gruppo di Biologia e Difesa si è interessato della riduzione dell’impiego di sostanze agrochimiche per la lotta alle fitopatie su colture varie: al tabacco si sono aggiunte le colture ortive e, recentemente, la vite. Inoltre, è stata rivolta attenzione all’uso di metodi di lotta a basso impatto ambientale e biologici, ed allo studio della classificazione di agenti patogeni ad eziologia complessa, per correlare le azioni di difesa o di contrasto alle malattie al quadro delle identificazioni precise dell’agente.Presso l‘Unità CRA-CAT è attivo dal 2007 un Centro di Saggio per la sperimentazione di fitofarmaci ed insetticidi per conto di committenti privati.Le attività del Centro di Saggio hanno permesso ai ricercatori e tecnici coinvolti di accumulare una estesa esperienza sull’impiego di uno ampio spettro di sostanze agrochimiche nelle condizioni reali di campagna, presso aziende private.

Il centro di Ricerca per l’Orticoltura (CRA-ORT) si colloca nell’importante area orticola della Piana del Sele, a breve distanza dalla rinomata area orticola dell’agro nocerino-sarnese. Attualmente il Centro dispone di due aziende agricole, di una dozzina di ettari ciascuna, localizzate rispettivamente a Pontecagnano e a Battipaglia. Le dotazioni tecnico-scientifiche includono una serra attrezzata per esperimenti di coltura senza suolo, una serra in vetro di circa 450 m2 dotata di settori compartimentali ed altre strutture protettive di varie dimensioni e caratteristiche; laboratori per ricerche sui diversi aspetti dell’orticoltura (biologia e patologia vegetale, genetica, biochimica, microbiologia, fisiologia). Inoltre, Il CRA-ORT dispone di una moderna ed attrezzata Aula Magna di 200 mq in grado di ospitare circa 100 persone e di alcuni alloggi destinati al servizio foresteria riservato a studenti/ricercatori coinvolti nelle attività istituzionali, di ricerca e nelle iniziative promosse dall’ente.
Il CRA-ORT si occupa di specie orticole con attività prevalenti nei settori della genetica e miglioramento genetico, della valorizzazione della biodiversità, delle tecniche colturali e difesa, con particolare riferimento all’ecosostenibilità delle colture in pieno campo e in ambiente protetto, al post-raccolta, al miglioramento della qualità e salubrità dei prodotti freschi e trasformati. Il CRA-ORT è impegnato in attività di ricerca che possono essere inquadrate in tre aree tematiche (AT):
Miglioramento genetico: tale AT prevede attività di ricerca e sperimentazione basate su approcci genetici, molecolari, biochimici e bioinformatici per il miglioramento dei caratteri di resistenza e qualità dei prodotti orticoli. Le attività sono funzionali al rinnovamento varietale e all’ ottenimento di nuovi genotipi in grado di garantire produzioni quantitativamente apprezzabili e qualitativamente adeguate alle esigenze del mercato e di rispondere alle sfide relative ai mutamenti climatici, alla sostenibilità economico/ambientale e al cambiamento delle abitudini alimentari.

Biodiversità: tale AT prevede attività di ricerca e sperimentazione volte al recupero, promozione, valorizzazione e tutela del germoplasma orticolo autoctono. In questo ambito, la caratterizzazione biologica, morfologica, agronomica, fitopatologica, qualitativa e molecolare della biodiversità interspecifica e intra-specifica assume un ruolo rilevante.

Agronomia e difesa: tale AT prevede attività di ricerca e sperimentazione volte al miglioramento della nutrizione e della sostenibilità delle colture ortive sotto serra; alla realizzazione di sistemi di produzione senza suolo a ciclo chiuso; all’impiego di biomasse in orticoltura; all’utilizzazione di sostanze naturali, microorganismi antagonisti, compost e derivati del compost per la difesa dai parassiti; allo sviluppo di sistemi serricoli innovativi per la difesa e la climatizzazione.